Convegno “Prìncipi, colori e meraviglie”, VI edizione de “La Tuscia nelle Scuole”

Si svolgerà mercoledì 6 marzo 2013, a partire dalle ore 9.00 di mattina, presso la sala del Rettorato dell’Università degli Studi della Tuscia, in via Santa Maria in Gradi a Viterbo, il convegno “Prìncipi, colori e meraviglie”, atto conclusivo della VI edizione del progetto “La Tuscia nelle Scuole”, organizzato dall’AGTUR (Associazione delle Guide Turistiche della Provincia di Viterbo), finanziato dall’Amministrazione Provinciale di Viterbo ai sensi della L.R. 32/78 come modificata dalla L.R. 17/2007.

Il convegno intende presentare, attraverso tre prospettive calate in epoche diverse, alcuni dei caratteri archeologici, storici e storico artistici rintracciabili nel territorio che costituisce l’attuale Provincia di Viterbo, grosso modo coincidente con l’antica Tuscia Romana.

Locandina[1]

Prìncipi è il nome attraverso il quale si evocano le aristocrazie etrusche caratteristiche del periodo orientalizzante. La Dott.ssa Chiara Bernardini illustrerà i caratteri distintivi del periodo e di questo ricco ceto di aristocratici, attestato dalle imponenti tombe a tumulo dell’Etruria meridionale e dai relativi corredi funerari, compositi e preziosi, che ne sottolineano le notevoli risorse economiche e il prestigio sociale.

I colori sono quelli che ancora possiamo vedere all’interno delle tante chiese che impreziosicono i centri storici medievali del viterbese. L’intervento del Dott. Fulvio Ricci sarà incentrato sui fenomeni sociali, storici e artistici della Tuscia Meridionale, teatro privilegiato dell’azione di civiltà diverse e protagonista di una facies medioevale di rara intensità e complessità storica ed artistica i cui esiti sono ancora percepibili nel paesaggio urbano, naturale e sociale.

Meraviglie è uno dei tanti nomi che nel corso del tempo ha accompagnato il Sacro Bosco di Bomarzo. Il Dott. Andrea Alessi proverà, attraverso il suo contributo, a risolvere alcuni enigmi che il parco, ancora oggi, continua a presentare. Partendo da alcune recenti scoperte archeologiche tenterà di ricostruire l’assetto originario del Sacro Bosco, le cui sculture risultano, ancora oggi, in gran parte erroneamente ricollocate.

Come accennato il convegno chiude la VI edizione del progetto “La Tuscia nelle Scuole”.  Il progetto promuove la conoscenza dei caratteri, storico, storico-artistici, archeologici e ambientali della Tuscia attraverso moduli e visite didattiche rivolte alle scuole di ogni ordine e grado della Provincia di Viterbo.

Le edizioni precedenti hanno avuto un riscontro estremamente positivo, per l’Associazione promotrice, per i responsabili delle scuole, per i docenti e per gli studenti che hanno apprezzato la professionalità, l’innovatività e l’interdisciplinarietà espressa attraverso i moduli. Conoscere il proprio territorio, infatti, rappresenta sia uno strumento da utilizzare per una didattica non tradizionale, legata all’acquisizione mediata di competenze attraverso la visione diretta delle evenienze frutto di processi storico, geografici e culturali, ma anche uno strumento educativo utile per la comprensione del concetto di cittadinanza, o meglio di cittadinanze, che caratterizza l’attuale società multiculturale.

Giuseppe Tiberi (Associazione delle Guide Turistiche della Provincia di Viterbo)

Annunci

4 thoughts on “Convegno “Prìncipi, colori e meraviglie”, VI edizione de “La Tuscia nelle Scuole”

  1. quarantotti 1 marzo 2013 alle 9:30 Reply

    Il ” grosso modo” in storia e in archeologia non esiste, ci sono confini ben definiti tra Tuscia Romana e Tuscia Longobarda…….

    Mi piace

  2. Giuseppe Tiberi 5 marzo 2013 alle 9:30 Reply

    Ringrazio il quarantotti non so se senior o junior della puntualizzazione, ricordando che quanto letto è un comunicato stampa, scritto anche di corsa, e non un saggio storico dove il rigore delle parole è imprenscindibile. Spero che l’attenzione critica mostrata sia rivolta anche a tutti gli altri comunicati simili che affollano questo e altri siti. Raccolgo poi lo spunto per manifestare la mia disponibilità per organizzare una stuzzicante discussione sulle problematiche della metodologia applicata alla ricerca storica o sulle vicende del periodo compreso tra la guerra greco-gota e l’invasione della Tuscia da parte dei Longobardi, o sull’etimologia della parola Tuscia, o sul concetto di confine geografico, o sulla differenza tra storia e storiografia o su tutto ciò che dimostra come la relatività sia spesso una scomoda ma confortante compagna di viaggio dello storico. Pace e bene.
    Giuseppe Tiberi

    Mi piace

    • Enzo Valentini 5 marzo 2013 alle 9:30 Reply

      Ringrazio Giuseppe Tiberi per la precisazione. In effetti le problematiche circa lo studio della storia sono ampie e spesso di non facile soluzione.
      Spero che lo spunto proposto, molto interessante, possa essere raccolto da qualche studioso locale.
      Enzo Valentini

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: