Tuscania a porte aperte

Progetto Quadro: “TUSCANIA  A  PORTE  APERTE”

Storia – Arte – Tradizioni – Gastronomia

Ideazione: Stefano Brachetti e Enzo Valentini

Obiettivi

L’obiettivo principale è quello di utilizzare il centro storico di Tuscania ed aree limitrofe come un grande contenitore che possa accogliere le manifestazioni estive e/o primaverili organizzate dall’Amministrazione comunale, con il supporto delle associazioni culturali locali.

Le finalità principali sono:

– la promozione e valorizzazione del patrimonio storico- culturale, nonché tradizionale e gastronomico di Tuscania;

– la sperimentazione di una manifestazione trasversale che coinvolga tutte le associazioni culturali cittadine, oltre alla popolazione stessa;

– la programmazione di una serie di recuperi dello spazio urbano, sia nella coscienza della comprensione di dove si vive, sia nella spazialità fisica, riconquistando anche aree abbandonate, seppure per un solo fine settimana;

– l’eventuale raccolta di fondi (con offerte da parte del pubblico) da destinare ad una finalità individuata preventivamente, ben specificato sul materiale informativo da distribuire. Ad esempio: pulitura di aree archeologiche, riparazione del tetto del Museo Archeologico, sistemazione del patrimonio artistico delle chiese in vista di un eventuale museo diocesano, ecc.

Siti

– Chiesa e Convento di Santa Maria del Riposo / Museo Nazionale Etrusco

– Chiesa di San Pietro e Palazzo dei Canonici / Antiquarium

– Chiesa di Santa Maria Maggiore

– Chiesa di Santa Maria della Rosa e Cappella Tartaglia

– Chiesa di San Giacomo / Museo di Arte Sacra / Archivio Storico della Cattedrale

– Chiesa di San Marco

– Chiesa di San Giuseppe

– Chiesa di San Giovanni

– Chiesa di San Lorenzo (Santi Martiri)

– Chiesa di Santa Maria della Neve

– Chiesa di Santa Maria della Pace

– Chiesa di San Silvestro

– Chiesa di San Leonardo

– Chiesa di San Biagio / Mostra personale di Alessandro Kokocinski

– Chiesa e Convento di San Francesco / Degustazione enogastronomica a cura della Boscolo Etoile

– Complesso di Santa Croce / Archivio Storico Comunale

– Palazzo Comunale

– Abbazia di San Giusto / Iniziative del gestore (lavanda, etc.)

– Chiesa di Santa Maria dell’Olivo

– Chiesa e Convento di San Paolo / Iniziative a cura delle monache

– Chiesa e Convento di Sant’Agostino

– Palazzo Donnini (Vescovado)

– Necropoli di Pian di Mola

– Necropoli dell’Olivo

– Tomba del Dado

– Scavi sul Colle di San Pietro

– Palazzo del Rivellino

– Siti urbani minori (giardini, cortili, androni, scaloni e, dove sono sopravvissuti e dove è fattibile, saloni decorati), valorizzate anche con iniziative estemporanee (concerti, letture) o con piccole mostre:

• Palazzo Fani [Cortile, androne (?), scalone, salone con fregio affrescato, cappella (?), altri ambienti (?)];

• Palazzo Miniati [cortile, scalone, salone al piano nobile (?)];

• Palazzo Fani-Ciotti [cortile];

• Palazzo Ciotti [cortile];

• Palazzo Anguillara [cortile, salone al piano nobile (?)];

• Palazzo Quaglia-Moretti [cortile, scalone, altri ambienti (?)];

• Palazzo Ranucci [cortile, altri ambienti (?)]

• Palazzo … (Portonaccio) [cortile e scalone];

• Casa Campanari [giardino];

• Casa Turriozzi [giardino];

• Casa Gambi [giardino con ninfeo (?)].

Collaborazione per aperture

• Comune di Tuscania:

– apertura e vigilanza delle chiese di San Pietro e Santa Maria Maggiore dalle ore 8.00 alle ore 20.00;

– apertura e vigilanza dalle ore 8.00 alle ore 20.00 del Complesso di Santa Croce e relative guide. Eventuale organizzazione di eventi promozionali dell’attività della Biblioteca Comunale e Archivio Storico;

– apertura e vigilanza del Palazzo Comunale dalle ore 8.00 alle ore 20.00 e relative guide;

– pulizia dell’area del Palazzo del Rivellino;

– pulizia e messa in sicurezza degli spazi fruibili del Palazzo Donnini e del Complesso di Sant’Agostino e verifica della fattibilità di tour guidati.

Soprintendenza Archeologica all’Etruria Meridionale:

– apertura e vigilanza del Museo Archeologico dalle ore 8.00 alle ore 20.00;

– pulizia delle aree interessate agli scavi sul Colle di San Pietro e verifica della fattibilità di visite guidate.

Boscolo:

– apertura e vigilanza della Chiesa e Convento di San Francesco dalle ore 8.00 alle ore 20.00 e relative guide;

– eventuale organizzazione di eventi promozionali sull’attività della scuola.

Alessandro Kokocinski:

– apertura e vigilanza della Chiesa di San Biagio dalle ore 8.00 alle ore 20.00 e relative guide;

– eventuale organizzazione di eventi promozionali sull’attività dell’artista.

Proprietario di San Giusto:

– apertura e vigilanza del complesso Abbaziale di San Giusto dalle ore 8.00 alle ore 20.00 e relative guide. Attività che, per altro, già sembra esistere.

Curunas:

– apertura e vigilanza della Chiesa di Santa Maria dell’Olivo dalle ore 8.00 alle ore 20.00 e relative guide.

– organizzazione di tour guidati alle necropoli delle Tombe della Regina, Pian di Mola e Dado nonché incremento delle attività normalmente svolte nella fruizione dei beni archeologici dalla stessa cooperativa.

Associazioni culturali

Gli altri monumenti saranno tenuti aperti dal personale volontario fornito dalle associazioni culturali locali. Le associazioni interessate di archeologia potrebbero organizzare le visite al Rivellino ed agli scavi di San Pietro e collaborare con la Curunas.

Altre associazioni adotterebbero il Monastero delle Clarisse, il Vescovado, Sant’Agostino, etc. Già le associazioni a carattere religioso del Centro Storico (Corale Maria Vignoli, Araldi dell’Addolorata, etc.) nonché i volontari che normalmente si occupano delle chiese, potrebbero coprire l’apertura e fruizione delle chiese del Centro Storico.

Privati cittadini

Gli stessi cittadini privati possono contribuire all’iniziativa -previa sottoscrizione di apposita convenzione- con proprie iniziative purché rientranti, formalmente, in quelle sopra elencate. In questo modo si potrebbe svolgere attività promozionale legata al piccolo artigianato (anche svolto in forma hobbystica), dare visibilità a collezioni private, o ad attività artistiche anche non svolte con carattere professionale. Fondamentale resta l’adesione al format, al legame con un sito da valorizzare, rendere accessibile o valorizzare o ad una più generica promozione socio-culturale.

Attività collaterali

Durante la manifestazione potranno essere organizzati altri eventi di carattere culturale, storico, tradizionale, gastronomico. I luoghi deputati per lo svolgimento di tali eventi saranno gli stessi siti sopra elencati, le piazze, cortili ed angoli caratteristici.

Ad esempio, la banda cittadina potrà tenere un concerto la mattina in Piazza Italia e nel pomeriggio al Parco di Lavello; le corali potranno eseguire il loro repertorio in varie chiese, alternandosi tra di loro; l’associazione dei cavallari potrà organizzare delle visite a cavallo per raggiungere le necropoli; l’associazione guide potrà organizzare dei tour del centro storico.

Altre associazioni (fotografiche, d’arte) potranno allestire (anche negli stessi siti tenuti aperti) mostre fotografiche e di pittura.

Anche i ristoranti, le trattorie, gli agriturismo potranno collaborare servendo dei menù, o dei semplici piatti della tradizione gastronomica tuscanese.

Le aziende agricole potranno organizzare dei punti di degustazione nelle piazze o begli angoli caratteristici del centro storico, con assaggio della loro produzione.

Naturalmente può essere prevista la richiesta di un contributo da parte dei visitatori (ad esempio per le guide, per gli assaggi, ecc.).

Visibilità

La manifestazione avrà carattere ufficiale, essendo promossa dall’Amministrazione comunale, e tutte le iniziative dovranno essere omogenee e facilmente riconoscibili.

È indispensabile progettare un format in base al quale sarà prodotto il materiale informativo.

• in fase preliminare: manifesti e volantini promozionali della manifestazione con eventuale programma di attività connesse etc.

in fase esecutiva: tabelle da affiggere all’ingresso del sito interessato, così da renderlo riconoscibile, recante il nome del sito, l’organizzazione e le persone che ne curano l’apertura, eventuali modalità di fruizione (nel caso di visite guidate, ad esempio), indicazioni di eventuali divieti, pericoli e simili; cartellini identificativi per il personale impiegato; brochure orientativa per i fruitori; pannello illustrativo del sito da mettere all’ingresso.

N.B.: Il progetto presenta un’estrema flessibilità consistente tanto nell’estensione (possono essere coinvolti un numero di siti molto inferiore a quello elencato, purché sufficientemente significativo) quanto nella qualificazione (la valorizzazione del sito può essere legata ad attività profondamente diversificate).

Infine non è da escludere un ricorso a sponsor e ritorni di carattere commerciale laddove si riesca a connetterli allo spirito proprio del presente progetto.

2 thoughts on “Tuscania a porte aperte

  1. luigina 25 dicembre 2012 alle 9:30 Reply

    se riuscite ad organizzare solo la metà della metà di quello che proponete sarebbe già un successone

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    • Enzo Valentini 26 dicembre 2012 alle 9:30 Reply

      Grazie, è un bel complimento. I tempi di realizzazione saranno certamente lunghi, soprattutto perché siamo in pochi; per questo ci piacerebbe instaurare collaborazioni con altre associazioni del territorio (lo abbiamo previsto nel progetto). Speriamo con l’anno nuovo. Tanti auguri.

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